| Rapporto Madagascar Giugno 2006 |
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| Scritto da Dr. Leonardo Paoluzzi |
Missione Madagascar giugno 2006
La mia prima missione in Madagascar si è resa possibile grazie ad ASF - Italia che mi ha assegnato il difficile compito di sostituire la compianta Yvonne. Con entusiasmo mi sono preparato all'evento cercando di immaginare, invano, cosa poteva essere utile portare in quel Paese. Dopo un difficile viaggio sono giunto all'aeroporto di Antananarivo dove ho conosciuto Jean Pierre Guérin, che con un grande sorriso mi ha dato il suo benvenuto. Ci eravamo conosciuti per e-mail ma non ci eravamo mai incontrati e devo dire che sin dal primo momento è nata una simpatia ed una stima che con il passare dei giorni si è consolidata sempre più. E proprio grazie a lui e alla sua esperienza decennale nel campo, che ho potuto portare a termine la mia missione che se affrontata da solo sarebbe stata ben più pesante e difficile. Durante il tragitto dall'aeroporto al mio "albergo" sono rimasto sorpreso da due particolari: l'azzurro intenso del cielo ed il rosso mattone della terra. Colori intensi e vivi come, direi, i suoi abitanti. Giunti all'IMRA, Istituto Malgascio per la Ricerca Applicata, il nostro "albergo", ci siamo preparati per il primo incontro con i colleghi dell'ospedale di Befelatana che erano stati preventivamente avvisati del nostro arrivo e che ci aspettavano per avere un corso di perfezionamento, post diploma, di due settimane. L'accoglienza è stata molto cordiale e sono rimasto fortemente colpito dal bel rapporto fra Jean Pierre e tutti i suoi allievi. La prima lezione, totalmente in francese, è stata una esperienza unica, mi sentivo emozionato, perchè, per la prima volta, dovevo ritrovare nel mio data base cerebrale tutte le parole che avevo letto mille volte nei vari testi di Van Nghi e Kespi e dovevo ripresentarli nella lingua originale. E' andata bene, più che bene. Nei giorni seguenti abbiamo avuto molte informazioni sul lavoro svolto dai colleghi sui loro pazienti ricoverati in ospedale che sono risultati essere più di 300 casi, affetti da varie patologie (astenia, lombalgia, ictus cerebrale, insufficienza renale, cefalea, neuropatia diabetica, sinusite....). Durante una lezione sull'ipertensione, il cui trattamento farmacologico è molto costoso e non tutti possono beneficiarne, ho proposto, con l'assenso di Jean Pierre, un semplice protocollo, 3F-4GI, associato e/o no a regime alimentare, con gruppo di controllo. La proposta ha suscitato un tale interesse al punto che abbiamo subito elaborato una scheda clinica di riferimento per tutti i partecipanti allo studio. Nei giorni seguenti ho conosciuto il direttore dell'ospedale, Rasolo Dolorès, il quale ha parlato di un possibile nuovo triennio a partire da settembre 2006. Durante il colloquio è emersa la possibilità di far intervenire la tv nazionale per presentare il lavoro sull'ipertensione e far così conoscere l'iniziativa di ASF nei confronti della formazione dei medici malgasci. Due giorni dopo si sono presentati per le riprese ed è stato documentato il trattamento succitato con il commento sia di Jean Pierre che dei colleghi dell'ospedale. C'è stato anche un incontro con il prof. Finisson, incaricato dall'università della capitale di organizzare un corso "parallelo" di agopuntura con tassa di iscrizione, e con il supporto dell'università di Montpellier. In attesa di ricevere notizie da Dolorès, dovremmo ipotizzare delle date in settembre (?) o in primavera e vedere chi mi accompagnerà. Inoltre Jean Pierre suggeriva, ed io sono d'accordo, di prolungare la permanenza a tre settimane con una sola settimana di sovrapposizione anziché due. Questo avrebbe, a parità di costo, un tempo più lungo dedicato alla docenza.
Leonardo Paoluzzi |







